CORPUS CHRISTI

Oggi meditiamo sul mistero della vera presenza in corpo, sangue, anima e divinità di Cristo nelle specie eucaristiche.

Nel miracolo eucaristico di Lanciano, le analisi scientifiche svolte riportano che questa ostia consacrata si è trasformata in un pezzo di carne umana, in particolare nel miocardio, il muscolo cardiaco, di un uomo sofferente (https://www.lanuovabq.it/it/un-cuore-vivo-che-soffre-leucaristia-parla-la-scienza).

Il venerdì successivo alla celebrazione del Corpus Domini, cioè venerdì prossimo, ricorre la solennità del Sacro Cuore di Gesù. La scelta di questo giorno è stata richiesta da Gesù in una delle molteplici apparizioni alla mistica francese Santa Margherita Maria Alocoque. La celebrazione liturgica nel calendario universale è stata introdotta dal Papa Pio IX nel 1856. (https://m.famigliacristiana.it/articolo/sacro-cuore-di-gesu-e-maria-le-cose-da-sapere.htm)

Papa Pio XII nella lettera enciclica “Haurietis Aquas » , consacrata al Sacro Cuore, arriva a definire questa devozione come la scuola più efficacia della divina Carità. Come si recita nelle litanie a lui consacrate, il cuore di Cristo è “fornax ardens caritátis -fornace ardente di amore”.

Questo mese di giugno però non è soltanto il mese della devozione al Sacro Cuore di Gesù, infatti il 29 e 30 giugno ricorre la Solennità di San Paolo, è dunque un mese Paolino, insieme a quello di gennaio (25/01 Conversione di San Paolo)

L’apostolo delle genti, per me è patrono in quanto ne porto, indegnamente il nome, e per voi come Figli di San Paolo.

San Giovanni Crisostomo nel commento alla Lettera ai Romani troviamo questa bella espressione: «Cor Pauli cor Christi» (Omelia 32 sulla Lettera ai Romani. MG 60), lo stesso apostolo nella lettera ai galati sempre confermarlo: “non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me” (Gal 2,19-20).  Paolo è davvero un “alter Christus”.

Potremmo dire che se si cerca di conoscere il cuore di Cristo si deve conoscere il cuore di Paolo Apostolo. Ci invita lui stesso: “fatevi miei imitatori!» (1Cor 4,16)”.

Alla tradizione Barnabitica è cara l’espressione “Cor Christi, Cor Pauli, Cor Anthonii”. Sant’Antonio Maria Zaccaria riuscì a trasformare il suo cuore a modello di quello di San Paolo e di conseguenza a quello di Cristo.

L’invito che mi faccio in questa settimana e nel resto del mese è di cercare d’imitare sempre più le virtù di San Paolo, lo zelo per il Vangelo e il desiderio di entrare sempre più a fondo nel mistero di quel Gesù che lo ha afferrato sulla via di Damasco (Fil 3,12).

Il mio cuore sicuramente, ancora non arde di amore, il vostro forse, però si può e si deve scaldare contemplando il Cuore di Cristo presente nell’Eucarestia. È la vicinanza, l’amicizia, l’essere di Cristo che ci può spingere. Quale altro amore potrebbe spingerci se non l’essere coscienti che siamo di cristo? (2cor 5,14)

Viviamo con fede e devozione queste importanti solennità per poter essere dei nuovi apostoli sull’immagine dell’Apostolo delle Genti, sapendo che il Signore è vicino a noi e che possiamo sempre trovarlo in Chiesa e nel nostro cuore se davvero diventiamo templi dello spirito santo. (1Cor 6,19). Amiamo e adoriamo il Cuore Eucaristico di Gesù sull’esempio di San Paolo.

Alla conclusione delle litanie del sacro cuore si prega:

Cuor di Gesù che bruci di amore per noi,

infiamma il cuore nostro d’amore per te.

Oserei anche dire.

Cuore di San Paolo che bruci di Amore per Cristo, infiamma il nostro cuore d’amore per Lui!

Amen.

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